A Ceglie Messapica la cucina internazionale di Antonio Carluccio, Jane Baxter e Jorge González Carmona
Scritto da redazione Divingusto   
Venerdì 30 Luglio 2010 10:51

Anche quest’anno torna la grande cucina all’aperto che il 24 e il 25 Luglio a Ceglie Messapica, nel corso della Live Food Performance, vedrà grandi chef della gastronomia mondiale svelarci i segreti della loro arte.

La splendida Piazza Plebiscito, con la sua torre e le sue palme, durante le due serate del Divingusto - Puglia Food & Wine Festival 2010, farà infatti da scenario al palco sul quale alcuni pluripremiati cuochi di fama internazionale ci spiegheranno passo dopo passo ricette e procedure di piatti realizzati con prodotti nostrani, freschi e facilmente reperibili affinché chiunque possa riprodurli nella quotidianità della propria casa.
Coordinati da Domenico Maggi, che con i suoi 40 anni di promozione della tradizione culinaria italiana e pugliese nei 5 continenti è considerato l'ambasciatore della cucina pugliese nel mondo, vedremo susseguirsi al fianco dei cuochi “stellati” dei ristoranti più prestigiosi di Ceglie Messapica, professionisti come Jane Baxter e Sam Miller dal Regno Unito e Jorge González Carmona dalla Spagna.
Coadiuvata dalla sua inseparabile collega Samantha Miller, Jane Baxter, lavora da anni presso il Field Kitchen, un pluripremiato ristorante situato all’interno della Fattoria Riverford Organic’s, diventata famosa per esser stata la prima nel Regno Unito ad aver adottato il regime di coltivazione biologica.
Amante di tutta la cucina del Sud del mondo, Jane ha una vera e propria ossessione per i cibi freschi di stagione, tanto che il menù del ristorante varia in base a quello che viene raccolto ogni giorno nei campi della Riverford Organic’s.
Jorge González Carmona, infine, è lo chef di uno dei più importanti alberghi della penisola spagnola, l’Hotel Ritz di Madrid. Nonostante la sua giovane età, ha, infatti, alle spalle una carriera di successo, costruita lavorando nei più prestigiosi ristoranti d’Europa. Le sue particolarissime “creazioni” gastronomiche sono il frutto di originali combinazioni di prodotti stagioni, in cui tradizione e innovazione si mescolano in perfetto equilibrio. Di origini campane, Antonio Carluccio si trasferisce a Londra in gioventù  e qui apre il primo Carluccio's Caffè che, nell’arco di una decina d’anni, diventerà  la catena di ristoranti e bistrot più conosciuta a Londra.
Ma non finisce qui. Special guest dell’edizione 2010 anche un ospite del calibro di Antonio Carluccio. Tra gli chef italiani più apprezzati e famosi all’estero, Carluccio è anche autore di libri di cucina, che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo e un brillante conduttore di numerose trasmissioni in onda sulla BBC. Il suo impegno nella promozione della cultura gastronomica nel mondo gli ha permesso di essere investito, nel 1998, del titolo di “Commendatore O.M.R.I.” dal Presidente della Repubblica Italiana per i “servizi resi alla gastronomia italiana nel mondo” e nel 2007 della prestigiosa onorificenza OBE (Ordine dell’Impero Britannico), assegnata direttamente dalla Regina Elisabetta. 

 
Si è conclusa la II edizione del Divingusto Puglia Food & Wine Festival 2010
Scritto da redazione Divingusto   
Giovedi 29 Luglio 2010 08:48

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Bilancio positivo per la seconda edizione del festival dedicato alle eccellenze enogastronomiche pugliesi

Si è conclusa la seconda edizione del Divingusto – Puglia Food & Wine Festival, che sabato 24 e domenica 25 Luglio ha catalizzato nel centro storico di Ceglie Messapica (Br) migliaia di appassionati del bere e del mangiare bene e di esperti e professionisti dell’enogastronomia.

Il Festival, che ha inteso promuovere e valorizzare le eccellenze enogastronomiche pugliesi, si è riuscito a ritagliare uno spazio importante tra gli eventi specifici regionali, rafforzando l’immagine di qualità del territorio cegliese. Per due serate, infatti, le stradine, gli slarghi e le piazze della cittadina messapica sono state il cuore della gastronomia regionale, con degustazioni di vini e di prodotti tipici d’eccellenza e dimostrazioni di alta cucina ad opera di chef di altissimo profilo. La grande cucina allestita all'aperto per lo spazio Live Food Performance è diventata, infatti, punto di incontro tra le tradizioni culinarie nostrane rappresentate dagli chef stellati di Ceglie Messapica e l’innovazione mondiale proposta da Jane Baxter, chef del pluripremiato ristorante Field Kitchen nel Regno Unito.

Notevole interesse ha riscosso anche l'intervento di Antonio Carluccio, uno degli chef italiani più conosciuti nel Regno Unito e  special guest di questa seconda edizione del Divingusto Festival: l'atrio del Castello Ducale ha fatto da cornice ad una vivace intervista in cui Carluccio ha svelato tutti i segreti della sua carriera, lunga quarant'anni, costellata di successi.

La gastronomia è stata solo uno dei tanti tasselli che hanno composto il mosaico del Divingusto Festival: il percorso tracciato dall’organizzazione della rassegna ha infatti previsto un coloratissimo laboratorio di cucina dedicato ai più piccoli, la mostra fotografica “La terra, la vite, le mani” delle due artiste giapponesi Keiko Kato e Maika Masuko, conferenze e presentazioni di libri,  su temi specifici riguardanti il marketing e la gastronomia, dimostrazioni di antichi mestieri ad opera di anziani artigiani locali, ma anche concerti e momenti d’intrattenimento che hanno fatto di Ceglie Messapica la capitale non solo dell’enogastronomia, ma anche dello spettacolo.

Insomma un evento che ha visto la partecipazione di grandi e piccini e soprattutto che ha visto anche un forte riscontro da parte di un pubblico straniero, con giornalisti e sommelier provenienti dal Galles e dall’Inghilterra.

Proprio il Galles, tra l’altro, accoglierà un'occasione per ritrovare il Divingusto Festival: i prossimi 18 e 19 Settembre, il festival delle eccellenze nostrane sarà presente come ambasciatore pugliese all’Abergavenny Food Festival. Ormai alla sua dodicesima edizione, questo famoso ed affermato festival, è seguito ogni anno da più di 30.000 visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Caratterizzato da un’atmosfera divertente e informale, qui trovano spazio le realtà gastronomiche ed enologiche più autentiche della Regione e del Regno Unito, con personalità di notevole prestigio del panorama non solo culinario, ma anche musicale e letterario mondiale.

Appena chiuse le porte del Divingusto in Puglia, già ci si prepara a vivere tutta la convivialità e la gioia che si respira ad Abergavenny e a far conoscere alla comunità del Festival l’identità e la storia della nostra regione  e dell’Italia, attraverso le sue ricchezze enogastronomiche.

 
Quando l’eredità è un biscotto
Scritto da redazione Divingusto   
Mercoledì 14 Luglio 2010 15:51

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Il segreto che riguarda il giusto dosaggio e i tempi di cottura è gelosamente custodito dalle anziane signore e forse non sarà mai svelato, ma gli ingredienti di base del biscotto cegliese sono ormai noti. Ingredienti semplici come uova, zucchero e soprattutto mandorle e marmellata di ciliegia o di amarena, ma che hanno una peculiarità importante: devono essere del luogo.

Le mandorle, infatti devono essere principalmente della varietà cegliese (du riviézz, cioè del pettirosso, giacché è talmente tenera e succosa da essere fortemente gradita ai piccoli pennuti), le ciliege della qualità detta capa di serpa o mascialora o ancora cirasona e infine l’uva per la confettura quella caratteristica dei vitigni autoctoni brindisini.

Questi dolci tipici in passato erano indispensabili sulle tavole delle famiglie contadine in occasione delle feste importanti e dei banchetti nuziali, mentre oggi sono venduti in tutti i bar e le pasticcerie di Ceglie oltre ad essere offerti in tutti i ristoranti della zona in una versione magari non proprio originale ma comunque gustosa.

Tuttavia essi rappresentano una vera e propria eredità della tradizione artigianale e contadina della nostra terra, ecco perché dopo un lungo e articolato percorso U pescquet, nome con cui i locali chiamano questo biscotto di forma quadrangolare irregolare il 3 giugno 2010 ha finalmente ottenuto il riconoscimento di “Presidio” da parte di Slow Food.


Appuntamento quindi al Divingusto - Puglia Food & wine festival per assaggiare il biscotto cegliese e magari riuscire a carpire il segreto della sua bontà.
 

Consorzio Biscotto Cegliese

 
Ceglie Messapica tra arte e leggenda
Scritto da redazione Divingusto   
Lunedi 12 Luglio 2010 14:35

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Visto da lontano, il profilo di Ceglie Messapica appare come un paesaggio da cartolina che si staglia con forza contro il cielo: un colle alto 300 metri sovrastato da un’altezzosa torre smerlata completamente incorniciata da un groviglio di candidi vicoli scoscesi e tortuosi.
Intrise di leggenda, le sue antichissime origini e la sua storia sono strettamente legate alla civiltà Messapica a cui deve il suo nome e le cui testimonianze sono visibili ancora oggi nel centro storico ancora intatto.
Secondo la tradizione, la fondazione di questo splendido centro brindisino sarebbe dovuta al mitico popolo dei Pelasgi che, arrivato in Puglia dall'Oriente, realizzò le quattro cinte murarie e le cosiddette Specchie, particolari strutture architettoniche composte da enormi blocchi litici.

Intorno al 700 a.C, in seguito all'arrivo di coloni greci in questa zona, la città assunse il nome di Kailìa. In questo periodo l’architettura della città cominciò a delinearsi. Oltre alle fortificazioni i cui scarsi resti odierni sono noti con il nome di "Paretone", sorsero i primi santuari extraurbani dedicati alle divinità elleniche.
Divenuta capitale militare del popolo dei Messapi entrò in lotta contro la greca Taranto, la quale aspirando ad uno sbocco sul mar Adriatico, giunse a sottomettere alla propria sfera d'influenza tutti i centri messapici uno dopo l'altro.
Della civiltà messapica rimangono numerosi resti archeologici come il sistema difensivo e la necropoli, senza contare le innumerevoli iscrizioni, monete e vasi, in massima parte dispersi in collezioni private.
Lì dove ora è visibile  il borgo antico, un tempo sorgevano gli edifici pubblici più importanti ed i templi delle divinità protettrici che erano orientati verso la vasta agorà (l'odierno Largo Ognissanti).

In epoca romana, proprio in seguito a quest’ultima sconfitta, la città decadde e fu ridotta ad un villaggio. Nel tempo fu solo grazie all’intervento di diversi feudatari prima e di ricche famiglie dopo che la cittadina riuscì a riscattarsi fino a raggiungere, agli inizi del XX secolo, un periodo di nuova fioritura e di crescita demografica.

 
In tavola per voi: le nuove ricette Divingusto 2010
Scritto da redazione Divingusto   
Martedì 06 Luglio 2010 09:29

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Biscotto Cegliese

Ingredienti

1 kg. mandorle tostate
1 kg.  mandorle bianche
700 gr. zucchero semolato
100 gr. miele
100 gr. rosolio
5 uova intere
Marmellata di ciliegie q.b.
Bucce di limone e arancia

Procedimento


Macinare le mandorle nella raffinatrice e impastare insieme tutti gli ingredienti. Formare dei bastoncini da 2 cm circa e farcirli con marmellata di ciliegie. Cuocere nel forno a 180 gradi per 5 minuti.

 

Straccetti di coscia di agnello in timballo con crema di fagiolini Sant’Anna e mosto cotto di Negroamaro

Ingredienti per 4 persone

500 gr. di coscia di agnello tagliato a julienne
200 gr. di fagiolini Sant’Anna
200 gr. di fondo d’agnello
30 gr. di olio extra vergine d’oliva
1 cipollotto fresco a rondelle
1 mazzetto di timo
1 spicchio di aglio rosa
1 cucchiaio di pecorino

50 gr. di mosto cotto di Negramaro
4 fette di pane cotto nel forno a legna del giorno prima
4 stampi in silpat circolari del diametro di 7 cm
Menta fresca

Procedimento

In una padella scaldare poco olio e lasciare dorare per 2 minuti la julienne di agnello. Unire il cipollotto, l’aglio intero, il timo, il fondo di agnello, il sale e far cuocere per 1 minuto. Pulire i fagiolini, lavarli e sbollentarli. Passarli in acqua e ghiaccio e frullarli con un filo d’olio e sale. Aggiungere agli straccetti di agnello il pecorino. Foderare gli stampi con le fette di pane e riempire i 4 stampi con gli straccetti, lasciando la salsa sul fondo della padella. Aggiungere il mosto cotto e cuocere fino a far ridurre la salsa di un terzo. Trasferire gli stampini in forno a 180 gradi per 8 minuti. Sistemare la crema di fagiolini calda in 4 piatti da portata, sformare i timballi e condirli con la salsa al vino cotto. Completare i piatti con un filo di olio extra vergine e la menta.

 

Gnocchetti di ricotta con cicoria

Ingredienti

500 gr. di ricotta fresca
50 gr. di farina
2 cucchiai di formaggio grattugiato
2 uova
1,2 kg. di cicoria
Olio Extravergine di oliva
Sale e Pepe

Procedimento

Mondare la cicoria, lavarla in abbondante acqua, sgocciolarla, cuocerla in acqua bollente salata, scolarla e tenerla al caldo. Passare la ricotta attraverso un setaccio fine, adagiarla sulla spianatoia assieme alla farina e formare un buco al centro. Sgusciare le uova al centro della ricotta, cospargerle di formaggio, aggiustare di sale e pepe e impastare il tutto per circa un minuto. Confezionare gli gnocchi aiutandosi con la spatola da cucina e poco farina per la spianatoia. Versare gli gnocchi in acqua bollente salata. Appena appaiono in superficie, sgocciolarli e porgerli in un piatto con la cicoria. Irrorare d’olio e servire.

 

Melanzana ripiena di pasta fatta in casa, cotta al forno

Ingredienti

2 melanzane
250 gr di pasta fresca
100 gr di tritato di vitello e maiale
Passata di pomodoro fresco q.b.
Formaggio vaccino fresco
Basilico
Olio
Sale
Pepe
Aglio

Procedimento

Svuotare le melanzane dalla polpa, saltare la polpa in padella con un po’ di passata di pomodoro fresco, aglio e olio. Lessare la pasta  e nel frattempo far soffriggere il tritato per poi unirlo alla polpa e alla pasta. Poi riempire le melanzane già passate al forno per 5 minuti. Aggiugere un po’ di formaggio vaccino fresco e far cuocere in forno per altri 10 minuti. Servire con una foglia di basilico.

 

Foto di Giulia Rossanigo (www.flickr.com/photos/giuliarossanigo/)

 
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